Marco Lobietti, Ram 2002

Marco Lobietti D3z!gn Remix*
di Vanni Brusadin

Progetti Bombboogie / Armin Linke / Lady Godiva

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Nel 1981 non erano praticamente disponibili computer di dimensioni e prezzo appetibili per il pubblico, che per altro non avrebbe saputo bene cosa farsene. Nel 1984 i computer avevano tutti un’interfaccia a caratteri, il che vuol dire che qualunque tipo di comando da parte dell’utente veniva impartito attraverso combinazioni di tasti. Nel 1990 la rete che chiamiamo World Wide Web non esisteva e i pochi che potevano accedere alle varie reti di computer lo facevano di solito attraverso terminali universitari e, di nuovo, scambiando dati sotto forma di testo. Fino al 1993 non esisteva il sito della Casa Bianca e nel 1995 era ancora un problema creare pagine web con immagini di qualità accettabile.

1 .
The Boss: Definisci i tuoi obiettivi!
Anti-Boss: La bellezza applicata con intelligenza aumenta la funzionalità.
B: Conosci il tuo pubblico!
Anti-B: La Rete è uno strumento di comunicazione, non solo l’ultima facciata di un database.
B: Tieni conto delle convenzioni!
Anti-B: Siti differenti hanno ambizioni differenti.
B: Rispetta gli utenti e i tuoi clienti!
Anti-B: I visitatori della Rete non sono come i cani di Pavlov.

2 .
C’è un aspetto che distingue l’attuale web design dal disegno industriale o dalla grafica: il web designer – attraverso un software come Flash basato su una cronologia di azioni – progetta oggetti immersi nel tempo. Come gli altri progettisti, il web designer costruisce un’architettura dell’informazione sotto forma di file depositati su un server, ma l’oggetto finale non è facilmente rappresentabile su carta. (…) Ma in generale il web design è un’operazione di gestione del tempo anche in un altro senso: un progetto di comunicazione Web è raramente concluso ed evolve con continue aggiunte modifiche esperimenti.

3 .
Il software è uno strumento di produzione intellettuale (anche quando è finalizzato alla produzione di oggetti) pensato per garantire efficacia senza perdere in flessibilità d’uso. Ogni software è in realtà una macchina estremamente complessa e allo stesso tempo molto semplice in superficie, che – se non è un software a codice aperto (nelle due varianti free sofware e open source) – mette sotto controllo le possibilità di azione di chi lo usa sui meccanismi interni. In generale, il software commerciale di massa (come per esempio Flash) è per le masse degli utenti un oggetto allo stesso tempo di uso quotidiano e automatico (di cui spesso l’utente non conosce neanche i potenziali concorrenti); mentre dal punto di vista industriale si trova al centro di singolari dinamiche di standardizzazione e distribuzione: per uno stesso tipo di compito la maggioranza degli utenti usa un ristretto numero di programmi.

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L’economia dell’attenzione che sta emergendo è radicalmente diversa da ogni precdente forma di economia, e sicuramente da quella del mercato industriale. Nella sua forma più pura non coinvolge alcun tipo di danaro, né un mercato o qualsiasi altra cosa che a rigore gli possa assomigliare. Coinvolge uno schema di vita piuttosto differente da quello basato sulla routine produttiva industriale con le sue dicotomie lavoro/casa, lavoro/gioco e produzione/consumo. Quello che conta è cercare, ottenere e prestare attenzione.

5 .
In parole povere, l’importanza del design delle interfacce ruota intorno a questo apparente paradosso: viviamo in una società che viene modellata sempre di più da eventi che avvengono nel cyberspazio, e tuttavia il cyberspazio rimane ai fini pratici invisibile, al di fuori della nostra possibilità di afferrarlo. Il nostro unico accesso a questo universo parallelo di zeri e di uni passa attraverso il condotto dell’interfaccia del computer. Il che significa che la regione più dinamica e innovativa del mondo contemporaneo si rivela solo attraverso quel mediatore anonimo che è il design dell’interfaccia.
Gli artigiani della cultura dell’interfaccia sono diventati una sorta di nuova fusione fra artisti e ingegneri – progettisti, cyberpunk, Web master – con il compito di dimensioni epiche di rappresentare le nostre macchine digitali, dando senso all’informazione ancora allo stato grezzo.

6.
[Per il web design innovativo e creativo] è tempo di ripensare e ridefinire la propria posizione. O dichiara una guerra totale ai portali mainstream nord-americani tecnologici e di informazione, il che è improbabile. Oppure potrebbe diventare oscuro e sviluppare un proprio universo parallelo di bellezza. Più credibile è l’ipotesi della creazione di una classe di designer esclusiva e globale (simile e vicina a quelle che già esistono nella moda, nell’architettura e nel mercato dell’arte). Una classe professionale di esperti di questa high/hype culture (cultura alta + cultura di tendenza), che viene alimentata dal mondo dell’istruzione professionale e dal mercato di nicchia delle riviste (web) di design.
FINAL REPORT:
Numero di serie: XY9
Certificato di usabilità Nielsen: non disponibile
Modulo K10K: portatore sano

* Manfred D3z!gn Remix messo in azione da vanni brusadin con idee proprie e di Bo McFarland, Curt Cloninger, Michael Goldhaber, Steven Johnson, Geert Lovink.