Appuntamenti ovvero dell’essere fidanzati con il futuro

L’arte è piena di appuntamenti: sempre esiste uno sguardo che ci aspetta da qualche parte. Sta a noi dargli un senso ed un significato che ce lo faccia riconoscere come tale. L’appuntamento di questo anno con la rassegna R.A.M Mostre di artisti ravennati (o mar, che dir si voglia) nasce da un appuntamento posticipato nel tempo: anni fa incontrammo, durante il corso all’Albe Steiner che alcuni di noi frequentavamo, una storia narrata, quella della Tradizione del nuovo, che ci colpì e che decidemmo di mettere nella nostra agenda, tra le cose da riscoprire e a cui dare diverso significato. Ci sembrava che ci riguardasse in qualche modo. Ci interessava intessere un dialogo con questa esperienza che ci veniva raccontata, ricucire il filo che si era perlomeno sfilacciato con quella sperimentazione di visioni che aveva segnato non solo le vite di coloro che avevano preso parte alla costruzione di quel progetto, ma anche il modo di vedere l’esposizione dell’arte contemporanea in provincia. La disponibilità di Giulio Guberti a presentare i suoi primi appunti su quella esperienza in questo catalogo, oltre ad essere preziosa per noi, vorremmo che fosse solo il primo momento di una rivisitazione critica della Tradizione non ovviamente con intenti storiografici (che pure sono importanti), ma come materia da cui partire per riprogettare nella nostra città con voce autonoma e creativa momenti per acuire lo sguardo, renderne più spessa la grana e più attenta la visione, visto che viviamo in un mondo in cui guardare non è mai neutro e in cui diventa sempre più un senso a rischio di mistificazione. Il mondo in cui viviamo: questa foresta di segni ci chiede di essere mentori di chi allo sguardo è nascosto o precluso: per questo la rassegna di quest’anno è stata aperta dai ragazzi della Fondazione Parada di Bucarest. La città in cui viviamo: attraverso gli sguardi degli artisti giovani che sono stati selezionati speriamo di potere vedere particolari che ci sfuggono ed avere l’opportunità e l’occasione di nuovi appuntamenti con il futuro. Appuntamento è cercare di giocare d’anticipo con l’insensatezza della materia delle nostre vite e tentare di tracciare un disegno di connessioni, di prestabilire possibilità, intese e nuove occasioni per non perdersi. nell’appuntamento il gioco consiste nel tentare di legare il tempo allo spazio (come scrisse Chlebnikov nella sua tomba) e allo spazio-tempo un’esperienza, essere fidanzati con il futuro. Ed è quello che vorremo augurare agli artisti presentati in catalogo, ed a quelli che verranno.

Elettra Stamboulis


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